{"id":15,"date":"2015-02-25T17:56:09","date_gmt":"2015-02-25T17:56:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bodhiavasa.net\/?page_id=5"},"modified":"2026-04-29T14:22:45","modified_gmt":"2026-04-29T14:22:45","slug":"home","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/bodhiavasa.net\/it\/","title":{"rendered":"Home"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_video link=&#8221;https:\/\/youtu.be\/H2blYwqrLgE&#8221; el_width=&#8221;60&#8243; align=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<h2>The claiming<\/h2><p style=\"text-align: justify;\">Quando c&#8217;\u00e8 il pensare ad un momento del passato o del futuro, come ad esempio fare piani o ricordare, accade un concettualizzare. Tutta l&#8217;attenzione va sulle parole della storia che sorge in quanto mente. Se c&#8217;\u00e8 interesse nella storia l&#8217;attenzione continua a dare energia ad essa e questo conduce alla sua continuazione nel tempo. L&#8217;attenzione viene spezzata o divisa dalla realt\u00e0 percettiva verso una realt\u00e0 concettuale, che &#8211; sebbene sembri piuttosto convincente- non \u00e8 affatto vera, ma \u00e8 solo un figmento della nostra immaginazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da bambini piccoli questo non accadeva dato che l&#8217;attenzione non era ingombrata dal concettualizzare, ma era solo conscia di quello che veniva percepito. Ci\u00f2 che era perepito era ci\u00f2 che stava apparendo, NON ci\u00f2 che ci si immaginava che stesse apparendo. La mente del bambino infatti non concettualizza ma \u00e8 presente a quello che appare come riflesso, \u00e8 presente ai sensi, alla stanza in cui si trova, alla luna, alle espressioni della faccia della mamma e cos\u00ec via. Il bimbo non si attacca a un processo di pensiero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un certo senso il bambino \u00e8 solo un essere di sensazione. Da adulti invece c&#8217;\u00e8 una frazione di secondo tra cui l&#8217;attenzione che sta nella percezione e l&#8217;attenzione che di solito viene attratta dalle concettualizzazioni: c&#8217;\u00e8 dunque solo un momento molto breve di tempo in cui si resta ad un livello di percezione prima che la divisione della mente accada. Come risultato di questo un adulto diventa un essere pensante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da adulti abbiamo questo momento percettivo, ma non siamo capaci di restare presenti ad esso prima di separarci di nuovo in una relazione tra soggetto e oggetto. Una frazione di secondo prima che questo accada siamo Uno con l&#8217;oggetto, infatti SIAMO l&#8217;oggetto e non c&#8217;\u00e8 senso di separazione. La Coscienza e il suo oggetto sono sempre Uno e nel momento in cui questo \u00e8 vero non c&#8217;\u00e8 alcuna sensazione di essere un qualcuno o un qualcosa che stia guardando qualcosa o qualcuno. Il momento in cui l&#8217;attenzione, per abitudine, salta dall&#8217;essere CIO&#8217; CHE E&#8217; ad essere apparentemente due cose \u00e8 come e quando l&#8217;ego sorge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ego \u00e8 un pensiero abituale che sorge a reclamare ci\u00f2 che E&#8217; nel momento come risultato della sua stessa presenza. Il cosiddetto PENSATORE appare DOPO il pensiero di cui reclama di essere il produttore: in se stesso \u00e8 dunque solo un altro pensiero che sorge &#8211; come tutti gli altri pensieri &#8211; da ci\u00f2 testimonia l&#8217;apparizione di ogni pensare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Io vedo&#8221;, &#8221; io penso&#8221;, &#8221; io sento&#8221; sono tutte cose reclamate dopo che l&#8217;identificazione con l&#8217;oggetto visto \u00e8 stata compiuta. Il fatto che il vedere, il pensare, il sentire siano accaduti \u00e8 vero ma NON \u00e8 un fatto che un qualcuno o un qualcosa che chiama se stesso &#8220;io&#8221; o &#8220;me&#8221; li abbia prodotti. Questo io o me sono un&#8217;idea, una credenza, un concetto, solo un altro pensiero che sorge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se l&#8217;attenzione \u00e8 capace di restare presente a ci\u00f2 che E&#8217;, allora questo crearsi di una divisione dell&#8217;attenzione nella relazione soggetto-oggetto non accade pi\u00f9 e c&#8217;\u00e8 l&#8217;Uno. In questo Uno c&#8217;\u00e8 la Consapevolezza di essere ci\u00f2 che si \u00e8 in quel momento, sia l&#8217;Io che il l&#8217;oggetto sono Uno e quindi non c&#8217;\u00e8 alcuna relazione soggetto-oggetto. Quando non c&#8217;\u00e8 un separare qualcosa che \u00e8 essenzialemente una unica Coscienza, c&#8217;\u00e8 Unit\u00e0. L&#8217;Io \u00e8 ci\u00f2 che E&#8217;, ci\u00f2 che \u00e8 E&#8217; Io.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando l&#8217;Io \u00e8 da solo non ha mezzi attraverso cui essere consapevole di s\u00e8: questo \u00e8 possibile solo quando l&#8217;Io stesso crea a partire da s\u00e8 un oggetto di cui essere consapevole. Quando questo accade, c&#8217;\u00e8 l&#8217;Unit\u00e0 con ci\u00f2 che appare; se invece si manifesta una divisione di ci\u00f2 che \u00e8 essenzialmente Uno allora appare la relazione soggetto-oggetto e l&#8217;Io vive nell&#8217;apparente dualit\u00e0, nell&#8217;apparente separazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dato che il pensiero \u00e8 un oggetto che appare solo DOPO che la divisione \u00e8 accaduta e che il pensiero stesso \u00e8 ci\u00f2 che reclama di essere colui che ha fatto l&#8217;azione, esso non pu\u00f2 essere la nostra vera identit\u00e0 ma solo un&#8217;identificazione con ci\u00f2 che \u00e8 gi\u00e0 apparso. Questa apparente entit\u00e0 non \u00e8 quindi una entit\u00e0, ma solo un&#8217;attivit\u00e0, quella dell&#8217;identificazione con l&#8217;azione. L&#8217;ego quindi \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 di cui la vera entit\u00e0 \u00e8 il testimoniare stesso. L&#8217;ego in verit\u00e0 non \u00e8 n\u00e8 il produttore n\u00e8 l&#8217;autore, come invece reclama di essere, di qualunque cosa accada, in quanto in se stesso \u00e8 solo qualcosa che sottosta alla testimonianza. Dato che il testimoniare non sottosta a nulla, quando l&#8217;oggetto \u00e8 rimosso dalla situazione il testimone deve dunque essere Nulla, Vuoto, Assenza, non legato alla relazione oggettiva o soggettiva. La nostra vera identit\u00e0 non si identifica con se stessa perch\u00e9 non ha bisogno di farlo in quanto essa \u00e8 sempre nella Consapevolezza conscia di s\u00e8 in quanto Nulla, che precede quell&#8217;apparizione che con s\u00e8 porta il gioco dell&#8217;illusione di spazio e tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vera identit\u00e0 di TUTTE le cose E del Nulla \u00e8 assenza. La vera presenza \u00e8 assente di ogni &#8220;qualcosit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se ci\u00f2 che \u00e8 stato affermato \u00e8 compreso intuittivamente sar\u00e0 visto che \u00e8 del tutto futile per l&#8217;ego, che \u00e8 un identifircarsi con un oggetto gi\u00e0 apparso, fare qualcosa per rimuovere la sua identifiazione con s\u00e8 stesso come se fosse un qualcosa o un qualcuno perch\u00e9 nel cercare di farlo esso continuerebbe a ristabilirsi e rinforzarsi come autore delle cose. Ogni e ciascun metodo quindi per sradicare lo pseudo s\u00e8 (l&#8217;ego) al fine di rivelare il vero S\u00e8 non pu\u00f2 raggiungere il proprio scopo, ma continuer\u00e0 solo ad alimentare il concetto del me come soggetto di una realt\u00e0 oggettiva e quindi produrr\u00e0 una continuazione dell&#8217;apparente dualit\u00e0 e sofferenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta che questo sia chiaro e ovvio accade un lasciare andare in cui nessuno \u00e8 coinvolto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avasa<\/p>\n[\/vc_column_text][vc_separator color=&#8221;blue&#8221; border_width=&#8221;3&#8243;][vc_video link=&#8221;https:\/\/youtu.be\/H2blYwqrLgE&#8221; el_width=&#8221;60&#8243; align=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]What it is shared here is a completely radical and uncompromising message. It has no prescriptions and does not suggest anything to do at all. It does not ask you to be a particular way, but rather that you are not required to be at all.<\/p>\n<p>It speaks about what has always been present and is right now but it was and is completely overlooked. It tries to describe a paradox.<\/p>\n<p>When we are born the sense of separation between the body and whatever surrounds it is not present, then after a few years the identity arises and everyone around you will confirm to you that you are a real person, with free will and choice, that you have to work hard to become worthy, satisfied\u2026 you have to make your life work. A feeling of contraction is present and it becomes the centre by which all thoughts, emotions and actions seems to arise from.You are now someone and life is happening to you, you have to defend yourself with threats, you seek pleasure and avoid pain. You really believe that you can do all of these things. We become seekers, looking for something that can fullfill a subtle dissatisfaction, a subtle but deep sense of lack. What this message describes is that the belief of having an identity, a separate me amongst separate others in a separate world is an illusion. There is no one and there never was. Everything just happens and there is no one ever in control of anything.<\/p>\n<p>There is no one right now reading this even if something there is strongly convinced that this is not the case. There is just THIS and it is NOTHING appearing as THIS. This cannot be understood or grasped by the me, but something can resonate there as this is the real nature of what is. In THIS ALL-NESS everything can arise, even the sense that separation is real, and that sense can fall away. There is no need or cause for that to happen. The illusion can remain until death or it can collapse right now.<br \/>\nWhen this is seen (by no-one) it becomes clear that what we were longing for all along has never gone away. There is just everything and nothing. THIS is pure joy, love and freedom.<\/p>\n<p>Emotions, thoughts, feelings can still arise then in This, but they are not owned by a separate someone. There is no personal suffering any-more, there is just a flow of energy.<br \/>\nThe seeing of THIS is not an experience that you can make happen by doing, because in this seeing you won\u2019t be there. THIS does not belong to anyone.<\/p>\n<p>The seeing of THIS, the so called awakening, liberation or enlightenment, can or cannot happen. There is no direction or purpose in LIFE. There is no-one there that can do anything about it. Even when an imagined you feels hopeless and helpless there is only hopelessness and helplessness happening.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_video link=&#8221;https:\/\/youtu.be\/H2blYwqrLgE&#8221; el_width=&#8221;60&#8243; align=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text][\/vc_column_text][vc_separator color=&#8221;blue&#8221; border_width=&#8221;3&#8243;][vc_video link=&#8221;https:\/\/youtu.be\/H2blYwqrLgE&#8221; el_width=&#8221;60&#8243; align=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]What it is shared here is a completely radical and uncompromising message. It has no prescriptions and does not suggest anything to do at all. It does not ask you to be a particular way, but rather that you are not required to be at all. 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