{"id":125,"date":"2010-10-08T23:15:08","date_gmt":"2010-10-08T22:15:08","guid":{"rendered":"http:\/\/bodhiavasa.wordpress.com\/?p=121"},"modified":"2010-10-08T23:15:08","modified_gmt":"2010-10-08T22:15:08","slug":"the-seeking","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bodhiavasa.net\/it\/the-seeking\/","title":{"rendered":"The seeking"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ricercatori spirituali stiamo cercando, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 la sensazione che qualcosa manchi nell\u2019esperienza del corpo\/mente. \u00c8 questo senso di mancanza che d\u00e0 luogo alla ricerca, l&#8217;azione della ricerca non \u00e8 in alcun modo personale. In essa non c&#8217;\u00e8 alcun ricercatore in quanto tale, ma semplicemente l&#8217;azione di ricerca causata dalla sensazione di una mancanza di qualcosa. Non si riconosce ci\u00f2 che \u00e8 gi\u00e0 presente e ci\u00f2 che \u00e8 trascurato \u00e8 allora cercato, come se si trovasse altrove. Ci\u00f2 che \u00e8 presente \u00e8 il nulla, che \u00e8 la sorgente di tutte le cose, ma poich\u00e9 la sua natura \u00e8 priva di ogni descrizione, quando lo si cerca lo si fa come se fosse un qualcosa e quindi non lo si riconosce per ci\u00f2 che veramente \u00e8. Il nulla, quando cercato come un qualcosa, viene ignorato anche se \u00e8 sempre presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;era un tempo per ognuno e ciascuno di noi in cui questa azione di ricerca non sorgeva perch\u00e9 non c&#8217;era alcun senso di mancanza. Il motivo per cui non c&#8217;era alcun senso di mancanza era perch\u00e9 c&#8217;era un riposare nell\u2019Unit\u00e0. Da bambini piccoli questo era vero di ciascuno di noi e fino a tale momento &#8211; prima che si affermasse nella mente l&#8217;idea che ci fosse un agente delle azioni eseguite tramite il corpo \u2013 quest\u2019Uno era conosciuto in modo diretto. La ricerca \u00e8 cominciata nel momento in cui questo senso di Unit\u00e0 andato perduto. Si \u00e8 perso nell&#8217;istante in cui la mente \u00e8 riuscita ad individuare un essere immaginario all&#8217;interno del corpo, responsabile di ci\u00f2 che il corpo faceva e dei pensieri che apparivano in quanto mente. Prima della formulazione di questo concetto non c\u2019era nessuna idea che qualcuno fosse presente come autore di ci\u00f2 che stava accadendo. La creazione di questo personaggio immaginario all&#8217;interno della mente segna il momento della separazione all&#8217;interno di ci\u00f2 che \u00e8 essenzialmente un&#8217;Unica Coscienza ininterrotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo essere immaginario non \u00e8 altro che questo, immaginazione. Quando l&#8217;Unit\u00e0 stessa ha perso di vista se stessa si \u00e8 cominciato a creare un\u2019identificazione con ci\u00f2 che \u00e8 presente e dato che il corpo\/mente \u00e8 presente in tutte le circostanze dell&#8217;esperienza umana \u00e8 del tutto naturale che ci si identifichi con esso e si reclami di essere il corpo\/mente. Ci\u00f2 che sta compiendo quell&#8217;identificazione \u00e8 la Coscienza impersonale stessa. Una volta che la realizzazione avviene e l&#8217;attenzione si riposa nel vedere l\u2019Uno, allora la ricerca volge al termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono molti suggerimenti su come arrivare a questa realizzazione che \u00e8 in realt\u00e0 il nostro stato naturale, ma tutti essi sono destinati a fallire in quanto presumono fin dall&#8217;inizio che ci sia qualcosa a cui arrivare e un qualcuno a compiere quell\u2019arrivare, quindi tali sforzi rafforzano proprio ci\u00f2 che affermano di voler rimuovere, il senso di un \u201cme\u201d personale. Fintanto che il &#8216;me&#8217; resta presente mentre cerca di rimuovere se stesso per raggiungere questa unicit\u00e0 onnipresente &#8211; che non pu\u00f2 essere vista a causa dell\u2019identificazione con il concetto del &#8216;me&#8217; \u2013 questo concetto continuer\u00e0 ad esistere e cos\u00ec anche l&#8217;azione di ricerca continuer\u00e0 a sorgere. Il riconoscimento che ci\u00f2 che \u00e8 cercato \u00e8 sempre presente e non riposa in un momento futuro mina alla base l&#8217;idea di un obiettivo o un percorso da compiere. L&#8217;attenzione allora inizia a passare sempre pi\u00f9 tempo semplicemente nell\u2019essere presente a ci\u00f2 che \u00e8, invece di proiettarsi in un immaginario altro momento nel futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo modo l&#8217;energia, che in precedenza era stata proiettata fuori, inizia a passare pi\u00f9 tempo a riposare nel presente e quando tutta l&#8217;energia cessa di alimentare l&#8217;idea di un futuro o passato, allora tutto quello che rimane \u00e8 l\u2019eterna presenza, che \u00e8 colta come ci\u00f2 che era stato cercato tutto il tempo. Non c&#8217;\u00e8 assolutamente nulla che possa essere fatto per realizzare tutto questo, esso giunge se o quando l&#8217;azione della coscienza sorge in tal modo. Smettere volontariamente di cercare \u00e8 anch&#8217;esso inutile, in quanto anche tale azione avrebbe un&#8217;intenzione dietro di s\u00e8 e quindi non potrebbe portare al riconoscimento di una presenza che \u00e8 senza causa e non intenzionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta per\u00f2 si \u00e8 visto chiaramente che tutta la ricerca \u00e8 semplicemente un&#8217;azione della coscienza &#8211; che si \u00e8 identificata con l\u2019idea di essere un qualcosa e si ignora dunque in quanto sempre presente nulla, e quindi non si riconosce in quanto tale &#8211; allora inizia la dis-identificazione con l&#8217;essere un ricercatore e si dissolve l&#8217;idea di un autore delle azioni. Ci\u00f2 che si \u00e8 cercato non \u00e8 una cosa, non \u00e8 un&#8217;esperienza di qualunque tipo, ma l\u2019Uno che vede la comparsa e scomparsa di ogni e qualsiasi esperienza all&#8217;interno di se stesso. Quest\u2019Uno \u00e8 sempre presente al di fuori del gioco del tempo e osserva l&#8217;andirivieni delle cose nel tempo. Questo \u00e8 quello che \u00e8 stato cercato ed \u00e8 ci\u00f2 che si \u00e8. Quest\u2019Uno solo si manifesta come tutte le forme e tutte le esperienze. Esso non pu\u00f2 essere trovato attraverso la ricerca, dato che l&#8217;identificazione con l&#8217;azione presuppone che ci sia qualcosa da essere cercato e trovato, e che ci sia un qualcuno a fare la cerca, ed \u00e8 proprio questo ci\u00f2 che impedisce il vedere ci\u00f2 che si \u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che rimane quando tutta l&#8217;energia proiettata nella ricerca finisce \u00e8 questo nulla, che esisteva gi\u00e0 prima della comparsa di ogni energia. Questo nulla \u00e8 alla base di tutto ed \u00e8 la risposta ricercata, da solo \u00e8 in grado di riconoscere se stesso direttamente, non richiede alcun intermediario o mezzo o sforzo di qualunque tipo. L\u2019Amore non ha bisogno di oggetto. L\u2019Amore \u00e8 ci\u00f2 che non conosce alcun senso di dualit\u00e0. Nessun senso di alterit\u00e0. Quando l\u2019Amore \u00e8 vero di noi allora tutto \u00e8 visto essere Uno e in questo riconoscimento la ricerca finisce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Avasa<\/em><\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come ricercatori spirituali stiamo cercando, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 la sensazione che qualcosa manchi nell\u2019esperienza del corpo\/mente. \u00c8 questo senso di mancanza che d\u00e0 luogo alla ricerca, l&#8217;azione della ricerca non \u00e8 in alcun modo personale. 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