{"id":194,"date":"2008-10-10T06:54:20","date_gmt":"2008-10-10T05:54:20","guid":{"rendered":"http:\/\/bodhiavasa.wordpress.com\/?p=194"},"modified":"2008-10-10T06:54:20","modified_gmt":"2008-10-10T05:54:20","slug":"choice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bodhiavasa.net\/it\/choice\/","title":{"rendered":"Choice"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Affinch\u00e9 accada una scelta deve sorgere un&#8217;attivit\u00e0 nella mente, come dialogo interiore di parole. Si pu\u00f2 presumere che ci sia qualcuno che metta insieme queste parole, ma quando si esamina pi\u00f9 da vicino la cosa si vedr\u00e0 che le parole, che sono semplicemente azioni che sorgono nella coscienza, stanno solo apparendo e sono osservate come presenti dal &#8216;me&#8217; solo DOPO che sono apparse. Chiaramente allora il &#8216;me&#8217; \u00e8 non il produttore di questi pensieri, ma in s\u00e9 \u00e8 solo un altro pensiero che sorge dopo l&#8217;iniziale pensiero e rivendica come quel pensiero sia stato prodotto dal &#8216;me&#8217;. Quando si riconosce con chiarezza il pensiero del &#8216;me&#8217; esso \u00e8 visto semplicemente come un pensiero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dato che tutti i processi decisionali comportano un pensare e dato che tutto il pensiero \u00e8 involontario &#8211; in quanto ogni pensiero sorge senza essere pre-pianificato da nessuno &#8211; ogni scelta o decisione viene fatta come un&#8217;azione che sorge nella coscienza di cui non c&#8217;\u00e8 nessun controllore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Persino il pensiero &#8220;Io penso&#8221; o &#8220;Io sono il pensatore, il produttore di questi pensieri&#8221; semplicemente sorge e non \u00e8 in realt\u00e0 prodotto da qualcuno o un qualcosa chiamato &#8216;Io&#8217; o &#8216;me&#8217;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo desiderio di rendere il &#8216;me&#8217; il controllore di ci\u00f2 che sorge come pensiero viene quando si immagina che ci sia un &#8216;me&#8217; come il pensatore dei pensieri, mentre quando si indaga si vedr\u00e0 che c\u2019\u00e8 pensare ma nessun pensatore. C&#8217;\u00e8 fare, ma non c&#8217;\u00e8 nessun agente. Questo desiderio che sorge \u00e8 anch\u2019esso semplicemente un&#8217;azione della coscienza, anch\u2019essa impersonale. Non esiste infatti alcun desiderio personale, dato che tutti i desideri sorgono impersonalmente, poich\u00e9 la cosiddetta persona \u00e8 una credenza e niente di pi\u00f9, ancora una volta \u00e8 solo un pensiero che sorge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando questo fatto comincia a essere ovvio l\u2019immaginario controllore inizia a perdere di vista se stesso ogni tanto, mentre la realizzazione che non c&#8217;\u00e8 che nessun controllore personale incaricato di nulla comincia a prendere il sopravvento e l\u2019immaginario autore delle azioni si dissolve.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo pu\u00f2 essere un periodo strano, perch\u00e9 a quel punto si vede che non c&#8217;\u00e8 nessun produttore di quello che sorge come esperienza del corpo\/mente ed eppure questa comprensione non si \u00e8 ancora pienamente affermata e cos\u00ec ogni tanto il &#8216;me&#8217;, l&#8217;immaginario controllore, ritorna in gioco come abitudine. Alla fine la rivendicazione di ci\u00f2 che \u00e8 fatto semplicemente si dissolve nel nulla, lo stesso nulla da cui tutti i pensieri assieme a tutto il resto sorgono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi ci\u00f2 che rimane \u00e8 il vedere, fatto da nessuno, che tutte le azioni sorgono, siano esse l&#8217;azione di un pensiero o di una sensazione o di una\u00a0 azione fisica che avviene spontaneamente. Non c&#8217;\u00e8 nessun piano preventivo, nessun destino, nessuno scopo o ragione per quello che sta avvenendo, tutto sta accadendo semplicemente a nessuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che vede quello che sta accadendo \u00e8 il nulla. Questo nulla \u00e8 immobile ed eterno e quando un&#8217;attivit\u00e0 accade in esso allora \u00e8 immediatamente riflessa su questa atemporalit\u00e0 inattiva come un&#8217;attivit\u00e0 del tempo e quindi riconosciuta accadere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c&#8217;\u00e8 nessuno, nessuna persona, che veda il sorgere le azioni. Esse sono in verit\u00e0 testimoniate non da una persona come immaginato in precedenza, ma dalla stessa costante consapevolezza senza tempo ovunque e ogni volta che esse si presentino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 sempre il caso, anche quando si immagina che ci sia un qualcosa o qualcuno che veda ci\u00f2 che sta avvenendo. In questo modo, quando l\u2019illuminazione accade e l&#8217;individuo immaginario si \u00e8 dissolto in un chiaro vedere, tutto ci\u00f2 che \u00e8 realmente differente \u00e8 che il &#8216;me&#8217; non \u00e8 pi\u00f9 presente a ci\u00f2 che avviene, sostenendo che quel che accade sia un risultato della sua stessa presenza. Le cose continuano a succedere come fenomeni che sorgono, ma non esiste pi\u00f9 il concetto che qualcuno stia facendo qualcosa o che stia accadendo a qualcuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avasa<\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Affinch\u00e9 accada una scelta deve sorgere un&#8217;attivit\u00e0 nella mente, come dialogo interiore di parole. 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