Categoria: Q & A

Living for no reason

Domanda

Amato Maestro, ultimamente sento la necessità di morire, sento sofferenza in me, ed è questo me che si fà vivo ogni giorno dicendomi che non ce la fà piu a cercare una buona ragione. Ma quando sento che sto perdendomi, una paura cosi forte mi prende……. Ma come si può sentire l’amore.
Grazie di Cuore

Risposta:

Innanzitutto bisogna essere chiari che è il “me” che deve morire , NON il corpo. Se il corpo muore naturalmente anche il “me” muore ma che perdita sarebbe di quella che potrebbe essere una bella esperienza di vita. Il messaggio è per il “me” che muoia NELLA Vita, perdendosi completamente nell’esperienza del corpo/mente e dissolvendosi. Ricorda che il “me” è solo un concetto, uno molto potente, un pensiero nella mente e nulla di più. Come dici tu, perché questo “me” sopravviva c’è bisogno di ragioni e scopi etc perché senza tali cose, non può mantenere l’illusione di se stesso. Quindi la Vita adesso ti chiede di vivere senza ragioni e scopi, nel perderli una pace più profonda si rivelerà. La paura sentita è il morire di questo concetto del “me” quindi lascia che si dispieghi, lo farà comunque anche senza il permesso del “me” se è tempo che questo dissolvimento accada.

Con molto amore,
Avasa

What changes with the Enlightenment

Domanda:

Ciao Avasa,
puoi darmi la tua opinione sulla mia visione della realtà.
Quando avrò il dono dell’illuminazione non avrò più problemi con il sesso non avrò più problemi con la salute non avrò più problemi con i soldi e di nessun altro tipo , a volte questo sembra il messaggio che passa ma ciò che sento vero è che tutto può cambiare oppure no a livello di vita “pratica” ma l’unica cosa che cambia è il vedere che non sei il corpo mente a cui sembrano accadere le “cose belle o brutte” che possono essere percepite e alla fine vedere che non sono problemi ma solo il gioco che accade se puoi dammi una tua opinione.

Risposta:

Ciao, non è che i problemi spariscono, ma colui che li aveva sparisce. Tutto è riconosciuto essere in armonia e quindi bene e male non sono più visti come degli opposti ma piuttosto come due partner che danzano.
Quando c’è un vedere chiaro c’è anche accettazione e in quell’accettazione c’è una semplice azione che sorge senza i dettami della mente su il fatto che una azione sia giusta o una sbagliata, c’è una azione spontanea del corpo/mente rispetto alle circostanze.

Con Amore
Avasa

The desire to let go

Domanda:

Se “io” non posso far nulla se non vivere spontaneamente, sapendo che questo porterà a brutte conseguenze nella mia vita, è comunque “giusto” farlo? O è solo un altro scherzo della mente in modo da ottenere ciò che vuole?
Si potrebbe dire che mi attende un destino infelice quanto la vita che purtroppo sto vivendo?
Ci tengo a dire che ciò che potrei fare se mi lasciassi andare non nuocerebbe a nessuno se non al mio ego, ma questo di conseguenza farebbe star male le persone a cui tengo.
Grazie mille in anticipo

Risposta:

Non avresti il tempo di preoccuparti, se accadesse improvvisamente e la mente non lo sentisse arrivare.

Tu non puoi fare NIENTE, questo include vivere spontaneamente LOL
Perché non c’è mai un te che faccia niente. Forse una brutta conseguenza accadrebbe o forse no
questa è di nuovo la mente che cerca di intrappolarti nell’identificazione.

Nota come le sue storie riguardano sempre il futuro quindi vieni attratto via dal momento.
Direi che in realtà vivere in modo spontaneo puo’ portare solo del bene.

Non si tratta di quello che è giusto o sbagliato cosa che è tutto un pensare condizionato, si tratta dell’accadere di quello che ACCADE! Non c’è scelta e non c’è nessuno che la possa fare. Non sei tu a vivere la Vita, la Vita vive te. Ha sempre vissuto quel corpo e lo farà sempre, l’apparente te non rientra neppure nella scena eccetto che come forma pensiero che sorge.

Potrebbe ferire altri ma solo il loro ego può essere ferito e dato che questa è la cosa che pregano che accada ogni giorno perché preoccuparsi del loro ego? La gente attraverserà quello che deve attraversare e non sono affari tuoi, se attraversano questa cosa saranno liberati dal concetto di ego.

Non puoi proteggere nessuno da se stesso. Questa preoccupazione per gli altri non è Amore non lasciarti prendere in giro dal condizionamento appreso che porta con sé un senso del dovere.
Comunque se il risveglio accade lo farà e non hai parola a riguardo
e se coloro attorno a te reagiscono allora questo è il modo in cui le cose sono e dovrebbero essere, tutto è perfetto.

Solo l’ego viene ferito, quando c’è la capacità di di dire Si alla vita allora dove è quel qualcuno che resiste, dove è la sofferenza? Hai ragione è la mente che cerca di intrappolarti nell’identificazione.

Con Amore,
Avasa

I hope you die soon!

Domanda:

Sono ancora imbottigliata nell’ego, questo posso riconoscerlo. E non riesco a smetterla (che poi anche lì, chi la smetterebbe di fare cosa? … lasciamo perdere). So di non essere il corpo/mente ma, come dici tu, fino a che questo non è visto, è un giochetto mentale. In alcuni momenti particolari mi sono ritrovata a provare sensazioni tali di benessere e pace mai provati prima, dove qualunque desiderio non aveva più motivo di essere. E quei momenti sono accaduti proprio mentre non ci pensavo neppure. Nonostante questa consapevolezza, non posso impedire che l’insistenza a voler capire x far accadere si presenti. Leggo sempre i tuoi post e quello che dici lo sento così vicino che ho l’impressione di poterlo toccare davvero, per poi non riuscirci, e questo provoca un forte senso di impotenza (e anche rabbia a volte). Eppure sono qui, anzi NON SONO al momento…e a quanto pare non ho altra scelta che lasciare che tutto questo accada.

Un grazie sincero.

Risposta:

Quindi se sei imbottigliata nell’ego, allora l’ego è separato da te, no? Questo è l’inizio del riconoscimento.
Che tu non possa lasciare andare è un fatto perché non c’è una te che possa fare questo lasciare andare o possa fare alcunché, il lasciare andare accadrà quando accadrà. Il desiderio perché questo lasciare andare accada è il preludio del suo stesso accadere e non c’è neppure nessuno che a cui appartenga questo desiderio.

E’ chiaro che il corpo/mente è un oggetto per ciò che lo vede, ciò che vede l’oggetto è sempre soggettivo rispetto a qualunque oggetto e come soggetto non può essere sentito o visto o conosciuto nel modo in cui parliamo di queste cose. Richiede un nuovo modo di vedere. L’inganno viene dalla mente che cerca di emulare ciò che di tanto in tanto accade lì quando non c’è nessuna intenzione di cercare di vederlo. Dato che tu già conosci l’inganno esso funziona ancora? LOL
E’ anche chiaro dalla tua descrizione di questi momenti che il cercare non si sta più proiettando nel futuro in attesa di qualcosa che già vedi di tanto in tanto: ciò che deve essere realizzato è che davvero non c’è nulla che debba essere fatto per trasformare questi momenti un unico momento eterno.

Ciò nonostante la mente va a riposare con ciò che c’è nel momento, senza più proiettare altro se non ciò che è.  Allora,  il desiderio di comprendere sta sorgendo, ed è così per alcuni e anch’esso in sè è qualcosa di cui non si è in controllo, sta solo accadendo.
Guarda la situazione…. se tu potessi toccare tutto questo o chi dovrebbe fare quel toccare? E’ come cercare di baciare le tue stesse labbra!

Ciò che è affermato qui è visto come corretto lì perché la mente sta già prendendosi una vacanza e in quei momenti tu sei QUESTO, nè più ne meno ciò che è qui.
Questo è davvero un messaggio per te stessa LOL

Sì, mi ricordo di quella rabbia e sensazione di non essere in grado di farci nulla, la frustrazione etc… va tutto bene… quando lo guardi retrospettivamente LOL
Sì! Tu sei qui SEMPRE, solo qui.

Non c’è scelta perché non c’è nessuno che abbia scelta.
E’ una situazione difficile in cui trovarsi quindi ti lascio le parole di Tony Parsons che disse a Richard Sylvester poco prima del suo risveglio.
“SPERO CHE TU MUOIA PRESTO!”

Con Amore

Avasa

Risposta:

Negli ultimi giorni ho passato molto tempo su ebay vendendo delle cose della casa per  svuotarla così da muovermi verso qualunque destinazione l’esistenza mi porti e naturalmente appaiono delle cose che il desiderio mi dice che DEVO AVERE LOL
Molte volte all’ultimo istante qualcuno mi batte e fa un’offerta superiore alla mia di magari solo un penny e quindi non ottengo quel mio DEVO AVERE.
Di certo una volta questo avrebbe portato con se la sensazione di non essere positivo LOL
In questi giorni è solo come stanno le cose!
Se vinco è il volere dell’esistenza e se perdo è la stessa cosa, sorge solo un grazie con una risata.
Se puoi andare a letto la sera accettando con la stessa attitudine il fatto che l’illuminazione non è accaduta oggi O che possa accadere, sei in una ottima posizione.
Puoi addormentarti con un grazie al volere dell’esistenza.
Una cosa è certa che dal punto di vista dell’ego, sei finita se non accade e se sei finita (del tutto) se lo fa LOL

Con amore,
Avasa

All is yourself

Condivido ciò che dici, nel senso che so che ciò che dici è parte della tua esperienza ed è reale, ma per quanto mi sforzi non ho idea di ciò che realmente tu voglia dire perché la forma attraverso cui l’Uno si manifesta (ossia me) non è risvegliata, altrimenti non ci sarebbero problemi. Accetto il fatto che c’è un unico Uno che manifesta attraverso varie forme, ma per poter parlare di risveglio forse questo deve essere sperimentato da ciascuna delle varie forme, altrimenti perché ad un certo punto una particolare forma comprende la Realtà di ciò che è mentre le altre continuano a rimanerne fuori? Deve necessariamente accadere qualcosa affinché questo avvenga, e se avviene per me e tu rimani nel sonno, questo unico Uno forse è frammentato egli stesso e il suo completo risveglio può avvenire solo nel risveglio di “tutte” le forme attraverso cui manifesta. C’è solo l’Uno e questo è visto solo da alcune forme, perché non da tutte? Qual’è la differenza tra una forma e l’altra? L’Amore dell’Uno si manifesta attraverso singole forme, cosa è accaduto? se tutto è già illuminazione?

Se immagini di essere il corpo/mente ti sei limitato ad un modo di vedere te stesso.
In quel modo sembra che sia vero che ci siano altri in altri corpi/mente.
Nell’istante in cui vedi ciò che veramente sei è ovvio che non ci sono altri, tutto è te stesso.
Quindi dal punto di vista da cui vedi te stesso come corpo/mente
la separazione sembra essere vera.
Quando vedi che non hai nessuna localizzazione allora si è ogni cosa, si è in ogni dove, si è in ogni cosa.
Questo significa che si era sempre l’Uno ma non lo si vedeva, ciò non di meno lo si era ed era sempre così, si era sempre ciò che è in ogni forma e che appare come ogni forma.
In alcune forme il Sé non è riconosciuto a causa l’identificazione con il corpo/mente e in altre questa identificazione non è più presente.
Qualunque sia il caso sta sempre accadendo all’Uno. C’è solo l’Uno.

Avasa

Se immagino di essere il corpo/mente, allora potrei anche immaginare di non esserlo ed in QUEL CASO vedrei l’Uno. Allora DEVE accadere qualcosa, e chi lo fa accadere? Se non c’è nessuno lì che possa fare niente? “Quando vedi che non hai nessuna localizzazione…” CHI E’ CHE VEDE? La mia mente (!) non può far altro che inchinarsi di fronte a tale mistero…

L’Uno che sta vedendo non è un CHI, c’è ancora ciò che è detto qui il concetto di un qualcuno che vede, non c’è nessuno, c’è solo il vedere che accade.
Il corpo è VISTO, ma ciò che sta facendo questo vedere non è né il corpo, né la mente, è nulla, vuoto.
Naturalmente questo è difficile da cogliere intellettualmente, infatti è impossibile da cogliere, deve essere VISTO.
Sì, naturalmente puoi (e lo fai) immaginarti di essere un corpo/mente e puoi anche immaginare di non essere questo ma entrambi sono giochi mentali, non sono vedere. Nel vedere non c’è sforzo e non c’è nessuno lo sta facendo.
Nessuno può far accadere tutto questo perché non c’è nessuno LOL
Lo so è frustrante quando davvero vuoi capire, e va bene così, perché questa frustrazione è necessaria: è una necessità che porta ad una resa del fatto che tutto questo possa essere compiuto dall’ego.
Quando il risveglio accade,esso accade, non c’è nessuno presente che lo faccia accadere.
Gli occhi sbattono le palpebre, accade, non è richiesto che qualcuno lo faccia succedere.
Ciò che è sentito lì sta accadendo, se ci fosse un qualcuno in controllo non penso proprio che sceglierebbe di farlo accadere!
Un abbraccio

Avasa

Love is a desire?

Quindi l’Amore è ancora un desiderio?

L’Amore è sempre lo sfondo su cui le cose trovano la loro esistenza.
Quando il “me” si è dissolto e uno è questo sfondo, e quindi tutto ciò che esso contiene non c’è più nessuno da amare o nessuno che faccia quell’amare. Allora l’Amore è vero, è tutto un gioco dell’Amore.
L’amore che è desiderio è il desiderio di tornare di nuovo a questo Amore, in cui tutto è Uno.

Avasa

What is the ego

Scusa caro maestro, ma alla fine che cosa è DAVVERO, l’ego?

Se sei arrabbiato con qualcuno, credi di avere ragione, e lui anche ed è una storia senza fine… l’ego è quella roba che ti consuma da dentro? Quella roba che ti fa sentire che hai sempre ragione, o stupido, o molte altre cose?
Grazie un bacio

Ciao
hai metà risposta LOL
L’ego è un pensiero che reclama di essere il produttore di ciò che è accaduto attraverso il corpo e reclama di essere l’autore dell’azione.
Quando il pensare accade ad esempio esso è seguito da un altro pensiero che afferma di aver appena pensato quel pensiero che è accaduto, ecco cos’è il pensatore! Un’azione! Un verbo NON un sostantivo.
Entrambi sono pensieri, e i pensieri sono solo azioni che sorgono attraverso il corpo/ mente.
Se ci sia il pensiero di essere un qualcuno che ha ragione o di essere un qualcuno che ha torto, in un certo senso non è rilevante perché l’idea che sia prodotto da un qualcuno è incorretta fin dal principio. Se c’è la credenza (che in sè è un pensiero) che il pensiero appartenga o sia prodotto da un qualcuno questo sarà accompagnato da una sensazione di essere qualcuno di intelligente o stupido o molte altre cose che dici. Persino queste sensazioni non appartengono a nessuno e non sono prodotte da nessuno!!!
Il modo migliore di capire questo e VEDERLO è realizzare che l’ego NON è un’entità ma una attviità.
Una volta visto che tutti i pensieri e sensazioni sono azioni soltanto il concetto che ci sia un qualcuno inizia a dissolversi, senza aiuti da parte edi un immaginario qualcuno LOL

La tua domanda vale la pena che riceva una piena risposta in quanto una volta che sia chiaro il fatto che non c’è pensatore o qualcuno che sente ( o un produttore delle sensazioni o autore delle azioni della forma allora il concetto che ci sia un qualcuno cade quindi sentiti libera di chiedere ancora se ne senti il bisogno.

Buddha ha detto “c’è agire ma non un autore di esso”.
Ciò che è VISTO qui è in totale accordo con questa affermazione.

L’intera manifestazione è solo azione, un costante creare che accade.
Con amore

Avasa

No enquiry is necessary

Oggi leggevo sulla “vacuità'” della forma e della non forma, e di quanto sia difficile capire il concetto. Non ho compreso quale indagine andrebbe fatta.

Non preoccuparti di indagare, è semplice.

Tu non sei il corpo perché esso è un oggetto che tu VEDI.

Non sei neppure la mente perché anche essa è oggettiva.

Ciò che resta è il testimoniare l’apparire e lo scomparire di queste cose che tu sei, semplicemente sei Consapevolezza. In quanto Consapevolezza, puoi essere consapevole di te in modo diretto senza nessun mezzo o tecnica.

Se è possibile che l’attenzione resti consapevole di questa consapevolezza tutto il resto andrà a posto da solo, senza sforzo alcuno e se l’attenzione non è capace di fare questo semplicemente non è ancora giunto il tempo che diventi stabile e nessuno sforzo lo farà accadere.

Tu sei già Consapevolezza, non c’è nulla da essere aggiunto. Se c’è un problema è perché è troppo ovvio e semplice perché la mente lo possa FARE LOL

Avasa

Stay with the sensation

Cosa devo fare , in pratica, per “stare con le sensazioni e lasciare che siano pienamente vissute”, le devo ascoltare solo a livello fisico oppure devo anche “sentirle emozionalmente” perché emozionalmente non ci riesco, per sentirle devo pensarle!!! Scusa ma come avrai capito sono un pò imbranata in materia…

Siamo tutti un po’ imbranati quando cerchiamo di toglierci l’imbranataggine! 
Come esperienza umana siamo composti essenzialmente di tre cose:

1….. Una forma corporea
2….. Una mente, che consiste di pensieri e sensazioni 
3….. Questo che e’ consapevole della loro esistenza

Se guardiamo la mente un pochino piu’ da vicino vedremo che i pensieri arrivano nella coscienza DOPO le sensazioni e NON prima. A causa del nostro condizionamento e sistema scolastico abbiamo imparato a perdere di vista le sensazioni e rapidamente saltare alla storia dei pensieri, cosa che ci ha condotto a diventare separati dal nostro mondo.

Quando eravamo piccoli eravamo esseri di SENSAZIONE e NON di pensiero e in questo modo eravamo sensibili al nostro mondo come una estensione di noi stessi. 
Se trovi il mentale ” di troppo” la risposta e’ ritirare l’ attenzione da esso e indirizzarla verso cio’ che lo sottende, ovvero la sensazione che lo precede. Quando si e’ capaci di fare tutto ciò con facilita’ si diventa consapevoli della consapevolezza che sta prima di quelle sensazioni.

Allora si comincia a stabilire un contatto con tutto questo e a un certo punto si vede che questa consapevolezza e’ cio’ che si e’, NON il corpo- mente, ma la consapevolezza eterna che sta prima delle sensazioni e dei pensieri. A quel punto è naturalmente e’ ovvio e’ che ognuno e’ in realta’ questa Unica Consapevolezza. Questa Consapevolezza e’ SEMPRE PRESENTE come cio’ che testimonia il corpo e la mente.

Tu sei questa Consapevolezza e questa e’ la Verita’. Come quest’Uno tu sei il creatore del gioco della Vita. 
Non esitare a farti domande su qualunque cosa che sia stata affermata da chiunque, fino al punto in cui questa sia  la TUA verita’.

Con molto Amore

Avasa

The sound of silence

Il suono del silenzio… Il mio è un ronzio pulsante.. Come fa ad essere il suono del silenzio? Sembra essere qualcosa esterno a me e nello stesso tempo è dentro di me… Certo ne sono consapevole, quindi proviene dalla Coscienza-Silenzio. Cosa vuoi dirmi? che IO sono quel suono?

Quando si diventa consapevoli di quel suono è come tu descrivi, se l’attenzione resta su di esso allora diventa più chiaro che in effetti esso è il SUONO del silenzio e NON il silenzio stesso.
Questo ronzio è la prima vibrazione che sorge dall’immobilità del vero silenzio, questo è l’AUM. Tutte le altre vibrazioni che appaiono come nostra esperienza di Vita sono variazioni di questa iniziale vibrazione, che poi vibra al di sopra e al di sotto di se stessa apparendo come tutto ciò di cui i sensi fanno esperienza.
E’ tutto Uno.

SEMBRA essere esterno perché c’è l’idea che ci sia un dentro che sia separato da un immaginario fuori.
Eppure, come tu dici, è anche dentro di te.
Infatti E’ dentro di te perché in Verità tu sei l’Intero e tutto quello di cui si fa esperienza è DENTRO di te, tu stessa sei la non-esperienza in cui ogni cosa sta accadendo.

No, non sei quel suono. Vuol dire che tu sei QUESTO silenzio che sente il suono che esso stesso sta creando.
Oggetto a soggetto.
Questo oggetto può sparire e lo fa ma il silenzio non scompare MAI:
Tu sei eterna.

Avasa