Categoria: Q & A

The deepest desire

Sarebbe bello sentirti parlare del desiderio.

Il nostro desiderio piu’ profondo e’ quello di essere senza desideri, vuoti.
Tutti gli altri desideri che sono per delle ” cose” nascono da questo e dall’incapacità di vedere che questo e’ il nostro desiderio piu’ profondo.

Quando otteniamo un oggetto desiderato siamo per un breve momento liberi da desiderio e siamo di nuovo in contatto con la nostra vera casa, il vuoto.

La credenza che ci è stata passata, ovvero che otteniamo la felicita’ attraverso delle “cose”, e’ una convinzione molto forte e quindi in breve tempo  la mente inizia di nuovo la sua abitudine di ricerca e di nuovo siamo focalizzati su un oggetto che ci immaginiamo ci darà qualcosa che invece solo un restare attenti al Vuoto può donare.

Questo gioco inizia a finire quando si realizza che il nostro vero desiderio e’ essere senza desideri. Ciò che appare come immaginaria azione personale non e’ dipendente dal desiderio, le azioni sono impersonali e continuano quando il desiderio cade nel vedere che si e’ e si ha ogni cosa.

Con Amore

Avasa

When the ego’s habit drops away

Perché dici che il vedere l’Uno fa la sua comparsa una volta che è stato visto ? ( e apparentemente si è di nuovo perso). Voglio dire, perché dovrebbe essere cosi? con amore

A causa di molti anni di ripetizione continua l’abitudine di vedere dualità e separazione chiede del tempo per cadere del tutto.
Se viene fatto qualcosa per cercare di riguadagnare il vedere l’Uno o ci si aggrappa ad esso allora si stanno seguendo i diktat della mente separata quindi la risposta è lasciare che tutto sia com’è e l’Uno apparirà di nuovo, e andrà via ancora, fino al momento in cui non lo farà più.

Avasa

Ego, the only disease

Visto che si parla di medicina quantistica se possiamo immaginare una medicina advatica?

La maggior parte la malattia è causata da uno squilibrio della psiche. I modelli psicologici basati sul concetto ego creano energia che si muove in modo confuso. Quando è chiaro ciò che si è, allora questi modelli cominciano riequilibrarsi e armonizzarsi, tuttavia questo potrebbe richiedere una vita intera, così se ci si attende una perfetta salute del corpo uno potrebbe restare in attesa per molto tempo

La malattia non è più vista nel modo in cui era vista una volta, non la si combatte, e non c’è una proiezione di una condizione “migliore” del corpo rispetto a ieri o domani. C’è molta più accettazione e tolleranza al dolore etc, in questo modo quindi si potrebbe dire che il VEDERE di ciò che si è cambia la Gestalt a livello psicologico, cosa che poi dà, ovviamente, un modo totalmente diverso di vivere la malattia e la sua accettazione.

La medicina sembra muoversi nella giusta direzione con particolare attenzione alle frequenze e spostarsi lontano da prodotti chimici. Anche in questa direzione più avanzata si ritiene che una percentuale enorme di ciò che viene utilizzato come metodo è placebo. Si potrebbe presto rendersi conto che TUTTO è placebo e che la malattia non deve esistere affatto. Ho visto le malattie che sono scomparse che potrei solo definire miracoloso. Un minuto erano presenti e il prossimo SPARITE!

La vera e propria malattia che io vedo da affrontare è il confondere ciò che si è per ciò che non siamo. E ‘ per questo motivo non ho perseguito la guarigione del corpo / mente. La vera guarigione vista da questa realizzazione è la guarigione di questa percezione del nostro Sé.

Avasa